"La natura è come una tavolozza bianca sulla quale puoi dipingere ciò che vuoi. Credo molto nel territorio in cui vivo che offre tantissime opportunità incredibili basta soltanto provarci mettendo in moto la creatività e facendoti spingere da un'idea che ti guida. Cambiano i sistemi ma l'uomo e la natura sono sempre gli stessi. La corsa nella natura è ciò che ha sempre permesso all'uomo di viaggiare, conoscere e soprattutto sognare. Se lo faccio io c'è tantissima altra gente che può farlo. L'importante è puntare a qualcosa e darsi un obiettivo al proprio livello, sarà comunque un'impresa e se condivisa con gli altri può essere uno stimolo per guardare oltre".

domenica 1 maggio 2011

"Corri ragazzo".....il mio viaggio da abate.


Ho iniziato a correre quando avevo sentito parlare di un grande trail: "The abbot's way 2009"....da quel momento ho iniziato darmi i mezzi per realizzare il mio sogno...anzi no, il mio viaggio!!
Oggi sono passati 2 anni, tanti i km fatti, molta esperienza nello zaino...grande sintonia con gli sforzi in ambiente naturale....sui monti dove a volte mi sento in perfetta simbiosi. Tanti amici vecchi e nuovi a condividere questa fatica, questa grande scommessa che ognuno fa con se stesso.
125 km e 5500 D+ per lasciare il segno.

Come lo scorso anno sono molto motivato, poca emozione ma molta concentrazione.....via!
Da molto tempo penso a come impostare la mia corsa....."boh parto e vediamo"...
Ma il Giak "regista" ha già deciso: puntare al passaggio a Bardi in 8 ore e poi eventualmente "soffrire" resistendo.
"Se mi porto davanti poi sono gli altri che mi devono venire a prendere"....Scritto così sembrerebbe che il mio pensiero sia estremamente agonistico. Oggi vedo la competizione come un confronto tra i "viaggi" di ognuno. Un modo per esaltare l'impegno di ognuno di noi.....ci sarà una classifica si. 
Ma oggi è il mio viaggio.
Decido di spingere sempre in salita dove mi accorgo di andar su a doppia velocità degli altri; in discesa vado bene e nei piani tengo con dignità.
Ma non voglio fare la cronaca.....anche perchè lascio a voi i ricordi di questi magnifici posti e invito chi non li ha "passati" a partecipare alla prossima " Via degli Abati".
Il mio viaggio partito sotto le stelle di Pontremoli è un treno di emozioni....e a volte fatico a dare un senso alla pelle d'oca che mi prende dalla testa ai piedi.
La gente mi batte le mani.....mi dice un "bravo" mi trasmette un'energia che mi sgorga come da un serbatoio infinito.
Una bimba bionda mi manda un bacio con la sua manina.....una grande spinta al cuore.
Arrivo a Bardi in 8 ore precise...consapevole di aver dato delle tremende "trenate" in salita:"le pagherò? quando inizierò a impiantarmi.....?"
Inizio più che aggressivo la salita del monte Lama e spingo fino in cima: posto paradisiaco....prati fioriti di giallo che sembrano un quadro impressionista!!  


Sono sempre concentrato...per niente scalfito dal dubbio di non farcela....ma so che l'"agguato" potrebbe esser dietro l'angolo.
Salgo la salita dei "Generali" andando su del mio passo...senza forzare, non è il caso di esagerare.
Nella discesa finale fatico molto: il ginocchio dx e la caviglia sx si accordano per farmi un bel concerto di dolore...
Inserisco frequenti tratti in camminata...ma spedita, determinata: "Bobbio arrivo"....vedo le luci e vedo il ponte (..."e penso a te").
Finisco in buona spinta....tra i complimenti di amici e conoscenti che si stupiscono della velocità del mio "viaggio": 2 ore e 45 meglio del 2010 (e lì non c'era il Lama....).
La classifica dice che sono 9° assoluto in 17 ore e 51 minuti.
La mia avventura finisce qui....con un pò di gioia e già un pizzico di malinconia.
Bella esperienza, unica e forse IRRIPETIBILE.
Grazie a tutti quelli che mi hanno sostenuto (anche da casa con sms e tel)....io avevo fatto affidamento solo sulle mie energie...ma mi sono accorto che mi travolgeva una valanga di "bene" delle persone che ho incontrato sui sentieri, nei paesi, sul ponte gobbo a Bobbio.....
Questo è il mio ricordo dell'Abbot's 2011, mi sono sentito bene viaggiando in ogni senso.


Chiudo il libro Abbot's 2011, e con soddisfazione lo metto sulla scrivania....nel mio intimo restano per sempre il viaggio, il sogno, l'emozione.


Grazie.


PS grazie delle foto scattate all'arrivo da Daniele 71

9 commenti:

Miticojane ha detto...

Grandissimo Giakomo, Impresa non da tutti, ti seguivo nei tuoi allenamenti ed ero convinto di un grande risultato, ora si aumenta

Giak ha detto...

Grazie Mitico, ma come hai ben capito i miei non erano allenamenti erano piccoli viaggi..piccoli sogni....che alimentano la passione. Ora punto tanto sul Malandrino che, per le sue caratteristiche dovrebbe essere la gara 2011 dove dovrei raccogliere D+.....Grazie ancora dei tuoi complimenti...che sono sempre molto qualificati e qualificanti!!

KayakRunner ha detto...

Grande Giak, alla fine tutti gli allenamenti ti ripagano alla grande. Ero sicuro che senza la sfortuna avresti fatto una gara con i fiocchi: da incorniciare!!

Giak ha detto...

Grazie Paolo!! Beh...si è andata bene. Una scelta tattica che ha pagato.....una piccola flessione nei 18 km finali mi ha fatto perdere una 50a di minuti...ma non la posizione eh eh....
Ti farò sapere che razza di progetti ha fatto nascere lo sforzo!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

Le parole che non riesco a scrivere sono quelle che vorrei dirti … dalle sette di sabato sera, dopo che ci siamo sentiti, il mio pensiero è stato uno e uno solo: accompagnarti al traguardo, passo dopo passo … nel buio e silenzio della palestra, distesa nel mio sacco a pelo, era come se viaggiassi al tuo fianco. Sapessi come sono felice per la tua gara !!
Giuliana

fluido ha detto...

e bravo si si... partito magari un po' troppo tirato per perdere così nel finale ma ci sta ...una gara lunga è difficile da amministrare, sapere quale sia l'andatura giusta.... sarebbe il massimo.
e ora il malandrino... e che non lo sia troppo

Giak ha detto...

Grazie Fluido! Na se dovessi ripeterla partirei ancora + forte. Passerei a Bardi in 7.40 e poi via a soffrire. Ho perso tanto dai Generali in giù, circa 45 min. Ma niente rammarichi....a volte bisogna scegliere.... e forse farò così anche al Malandrino. Star davanti a soffrire...eh eh

Anonimo ha detto...

grande grandissimo giak... grande concentrazione prima di partire, quasi contagiosa anche per un tapascione come il sottoscritto, intuivo che preparavi qualcosa di grosso... dopo lo sparo 30 metri insieme e mi dici VADO... varie volte mi sono chiesto chissà dove sarà e come gli andrà, alla mezzanotte salivo ai generali e pensavo starà scendendo ormai... MA TU ERI GIA' ARRIVATO!!!! spero sia chiaro a tutti la dimensione della tua impresa,hai detto la tua all'ABBOTS WAY!!! Sono davvero entusiasta della tua gara, non che non me l'aspettassi, da tempo vedevo la passione e l'impegno che metti in questa cosa, ma questo è un risultato che deve renderti orgoglioso del livello che hai raggiunto... BRAVO!
daniele

Giak ha detto...

Grazie Daniele, le tue parole mi fan molto piacere..anche perchè insieme abbiamo condiviso + di qlc corsa....E'stato un risultato per il quale ero forse preparato si...ma occorreva provarci e vedere.....ora diventa un bello stimolo per far meglio, per cambiare traguardi e forse anche stili....un viaggio interessante e mai banale, il mio.Andiamo avanti così...........grazie!!